Bakuchiol e retinolo: il bakuchiol è davvero un “retinolo naturale”?
Il bakuchiol viene spesso presentato come alternativa vegetale al retinolo. Che cosa hanno in comune i due ingredienti, in che cosa differiscono sul piano chimico e normativo, che cosa mostra (e non mostra) la ricerca e come riconoscerli in una lista INCI.
Aggiornato il: 31 ottobre 2026 · Verificato da: Kamil Pyziak
Due ingredienti, un confronto
Il retinolo è una forma di vitamina A e uno degli ingredienti cosmetici più studiati per contrastare i segni dell’invecchiamento cutaneo. È noto anche per causare secchezza, arrossamento e desquamazione, soprattutto all’inizio. Il bakuchiol è arrivato nella skincare molto più tardi e viene spesso presentato come risposta più delicata e vegetale al retinolo.
Il paragone è una scorciatoia di marketing utile, ma nasconde differenze importanti. Le due molecole non hanno alcuna parentela strutturale, sono regolamentate in modo diverso e hanno alle spalle quantità di ricerca molto diverse.
Che cos’è il bakuchiol
Il bakuchiol è un composto presente nei semi e nelle foglie della Psoralea corylifolia, una pianta nota come babchi, usata nella medicina tradizionale in India e in Cina. Per i cosmetici viene estratto e purificato, e nella lista INCI compare semplicemente come Bakuchiol.
Dal punto di vista chimico non è un retinoide: non condivide la struttura del retinolo e non è imparentato con la vitamina A. L’interesse nei suoi confronti nasce da risultati di laboratorio secondo cui può influenzare alcuni degli stessi processi delle cellule cutanee su cui agisce il retinolo, e da un numero limitato di studi clinici.
Perché il nome INCI conta
La Psoralea corylifolia contiene anche psoraleni, composti che possono rendere la pelle più sensibile alla luce. Il bakuchiol purificato dovrebbe esserne separato. Ecco perché vale la pena controllare il nome INCI esatto: Bakuchiol indica la sostanza purificata, mentre Psoralea Corylifolia Seed Extract indica un estratto vegetale la cui composizione dipende da come è stato ottenuto.
La maggior parte dei sieri al bakuchiol riporta il Bakuchiol vero e proprio, spesso disciolto in un olio come Squalane o Caprylic/Capric Triglyceride e protetto da un antiossidante come il Tocopherol.
Che cosa mostra la ricerca
Esistono alcuni studi clinici sul bakuchiol, tra cui uno piccolo che lo ha confrontato direttamente con il retinolo e ha riportato miglioramenti simili in alcuni parametri dell’aspetto della pelle, con meno segnalazioni di desquamazione e pizzicore nel gruppo che usava il bakuchiol. Questi studi sono incoraggianti, ma in genere piccoli e di breve durata, e alcuni erano legati a fornitori dell’ingrediente.
Il retinolo, al contrario, ha alle spalle decenni di ricerca. È corretto dire che il bakuchiol è un ingrediente promettente e generalmente ben tollerato; non è corretto dire che sia stato dimostrato che fa tutto ciò che fa il retinolo. In entrambi i casi, inoltre, i risultati dipendono molto da concentrazione e formula.
Normativa e stabilità
Nell’UE retinol, retinyl acetate e retinyl palmitate sono ora elencati nell’allegato III del Regolamento sui cosmetici con concentrazioni massime e un’avvertenza obbligatoria sull’assunzione di vitamina A; i dettagli sono nelle pagine dei singoli ingredienti. Il bakuchiol non rientra in quella voce. Come ogni ingrediente cosmetico, resta comunque soggetto al requisito generale secondo cui il prodotto finito deve essere sicuro.
Il bakuchiol è generalmente descritto come più stabile alla luce e all’aria rispetto al retinolo, che ha bisogno di una confezione protettiva. Tuttavia molti marchi raccomandano la protezione solare durante il giorno con entrambi, e alcuni prodotti combinano in un’unica formula il bakuchiol e un retinoide come Retinol, Retinyl Palmitate o Hydroxypinacolone Retinoate.
Note pratiche
Il bakuchiol viene spesso promosso come adatto “in gravidanza”. I dati sul suo uso in gravidanza e allattamento sono limitati, quindi questa affermazione non va presa come una rassicurazione medica. Se sei in gravidanza, allatti o usi trattamenti dermatologici su prescrizione, chiedi a un medico o a un farmacista prima di usare retinoidi o bakuchiol.
Più delicato non significa privo di reazioni: qualsiasi ingrediente può irritare qualcuno. Se la tua pelle reagisce, smetti di usare il prodotto e chiedi un consiglio se la reazione persiste.
Che cosa l’etichetta non dice
La lista INCI mostra se stai acquistando Bakuchiol, un estratto di Psoralea, un retinoide o una miscela, ma non in che quantità è presente ciascuno. Una posizione verso la fine della lista indica spesso una concentrazione bassa; sotto l’1% l’ordine è libero, quindi è solo un indizio.
L’etichetta non dice nemmeno come si comporti il prodotto nella pratica rispetto a un altro. “Alternativa naturale” è un messaggio di marketing; il nome INCI ti dice che cosa sia davvero l’ingrediente.

